Scuola dell’infanzia paritaria con sezione di micronido

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LEARN AND CARE EDUCATION è il nostro motto

L’APPRENDIMENO E LA CURA del bambino nel suo processo di crescita diventano i principi fondamentali che caratterizzano il nostro metodo di lavoro

La costante ricerca della titolare dei migliori standard qualitativi, affiancata all’esperienza ed alla competenza della coordinatrice permettono di curare con estrema attenzione tutti quegli aspetti organizzativi ed educativi indirizzati ad un servizio che risponda sempre più alle reali esigenze delle famiglie, perpetrando una costante ricerca della centralità del bambino e dei suoi bisogni, coadiuvata dal prezioso lavoro delle educatrici professionali.

Insieme mettono a punto un progetto educativo sempre in evoluzione che si arricchisce della preziosissima consulenza della pedagogista e psicomotricista Dott.ssa Loretta Nava, ancora oggi consulente pedagogica della struttura e punto di riferimento per gli interventi di orientamento ai genitori.

La Scuola dell’Infanzia si presenta come un ambiente protettivo, capace di accogliere le diversità e di promuovere le potenzialità di tutti i bambini tra i tre e i sei anni che esprimono una grande ricchezza di bisogni ed emozioni, che sono pronti ad incontrare e sperimentare nuovi linguaggi, che pongono a se stessi, ai coetanei e agli adulti domande impegnative e inattese (…).

Le insegnanti sono attente ai bisogni del bambino e creano le condizioni dentro le quali lui possa agire. Lo accompagnano e lo sostengono nell’esperienza in modo:

  • Accogliente
  • Competente
  • Autorevole

Lo stile educativo delle insegnanti si ispira a criteri di ascolto, accompagnamento, interazione partecipata, mediazione comunicativa, con una continua capacità di osservazione del bambino, di presa in carico del suo “mondo”, di lettura delle sue scoperte, di sostegno e incoraggiamento all’evoluzione dei suoi apprendimenti verso forme di conoscenza sempre più autonome e consapevoli.

L’EQUIPE è formata da:

  • dalle insegnanti di sezione: Maria Serena Grancagnolo
  • da un’insegnante di inglese: Charlotte Osborne
  • dalla coordinatrice e pedagogista: Dott.ssa Loretta Nava
  • dalla psicologa: Dott.ssa Elena Gandolfi

All’interno dello staff:

  • ci si confronta e si scambiano riflessioni ed esperienze inerenti alla vita scolastica
  • vengono messe a fuoco tematiche educative per elaborare nuovi spunti di ricerca
  • si discutono e si condividono schemi operativi per programmazioni e verifiche
  • si analizzano le idee che docenti e/o genitori desiderano sviluppare
  • Progetto bilinguismo
  • Progetto natura
  • Materiali montessoriani per le attività logico-strategiche del bambino
  • Attività psicomotoria
  • Promozione dell’autonomia del bambino con attività di vita quotidiana, di impronta montessoriana (apparecchiatura della tavola, utilizzo di stoviglie in ceramica …), che stimolano la precisione e l’attenzione nei gesti e nutrono la curiosità attiva del bambino.
  • Scrivo, Leggo, Conto: preparazione alla scuola primaria e approfondimento dei prerequisiti didattici in italiano e inglese
  • Atelier di pittura e attività espressive
  • Attività musicali

La Scuola dell’Infanzia è costituita da due sezioni eterogenee (piccoli, mezzani e grandi). Le sezioni accolgono bambini dai 3 ai 6 anni; è possibile inserire nel gruppo dei piccoli bambini che compiono i due anni entro il 30 aprile dell’anno di iscrizione. L’eterogeneità favorisce rapporti educativi molteplici, allarga le esperienze e amplia le opportunità di scambio, di confronto ed arricchimento mediante occasioni d’aiuto reciproco e forme di apprendimento socializzato.
I bambini di ogni sezione vivono momenti comuni (accoglienza, pranzo …) e momenti di apprendimento didattico differenziato per età durante le attività della programmazione settimanale con la presenza delle insegnanti di sezione.

Tra i 3 e i 6 anni i bambini sperimentano diversi linguaggi, scoprono attraverso il dialogo ed il confronto con l’altro l’esistenza di diversi punti di vista, osservano e interrogano la natura, elaborano le prime ipotesi sulla lingua, sui media e sui diversi sistemi simbolici. I bambini quindi sono competenti, hanno bisogno di un ambiente pensato e preparato, che corrisponda alle loro richieste di esplorazione, scoperta e validazione sia del mondo esterno che del loro mondo interiore, tenendo presente i loro bisogni evolutivi. Gli insegnanti desiderano promuovere un percorso attivo e relazionale che si manifesta nella capacità di dare ascolto e attenzione a ciascun bambino nella cura dell’ambiente, dei gesti e delle cose e nell’accompagnamento verso forme di conoscenza sempre più elaborate e consapevoli.

“Aiutami a fare da solo” è la frase citata da Maria Montessori, che rileva la necessità interiore del bambino di agire sulla realtà per seguire il percorso del proprio sviluppo; nella nostra scuola dell’infanzia questo diritto viene riconosciuto al bambino, attraverso la proposta dei vassoi della conoscenza e i momenti dedicati alla promozione dell’autonomia del bambino con le attività di vita quotidiana (apparecchiatura della tavola, riordino…).

Autonomia significa anche mettere i bambini in grado di correggersi da soli: questo è possibile grazie all’ambiente curato nei particolari.

Arredi e materiali permettono infatti il controllo dell’errore: la precisione dei materiali di sviluppo fa capire se l’esercizio è corretto, la fragilità degli oggetti della vita pratica invita a movimenti coordinati.

Il nostro ambiente è rivolto a nutrire la curiosità attiva del bambino, che costruisce il suo sapere sperimentando l’azione appagante di poter lavorare secondo le sue attitudini, in una esperienza dove l’obiettivo è il lavoro stesso.

In questo ambiente l’adulto prepara, osserva, facilita, attento a non sostituirsi al bambino nella sua scoperta del mondo esterno e delle proprie potenzialità.

La scelta di organizzare lo spazio in “angoli didattici” serve a favorire il gioco e le attività di maggiore concentrazione e attenzione, che vengono sperimentate anche liberamente dal bambino sotto l’occhio vigile dell’adulto che osserva, interviene, stimola il bambino e verifica l’uso e l’adeguatezza del materiale presente nello spazio. Gli spazi della Scuola dell’Infanzia, sono così strutturati:

  • spazio dedicato alla lettura
  • spazio della manipolazione e spazio dell’attività grafico – pittorica (atelier)
  • spazio del materiale strutturato e dei giochi di costruzione
  • spazio dei materiali montessoriani
  • spazio dei materiali naturali

 

Gli spazi comuni, che offrono occasioni di esperienze diverse da quelle vissute all’ interno della sezione, sono:

  • lo spazio esterno
  • lo spazio psicomotorio
  • In salone:
  • spazio della casa, del gioco simbolico e dei travestimenti
  • angolo musicale

7.30–9.00

Ingresso e accoglienza in sezione

9.00-9.30

Avvio della giornata educativa, rituale del saluto e merenda del mattino

9.30–11.30

Attività didattiche (vedi programmazione settimanale

delle attività)

11.30–12.00

Routine del bagno, apparecchiatura della tavola,

preparazione al pranzo

12.00-12.45

Pranzo

12.45-13.00

Bagno con igiene orale

13.00-13.30

Gioco

13.30–15.00

Riposo

13.30–15.00

Attività didattica per i bambini di 4 e 5 anni

15.00-15.30

Bagno e merenda pomeridiana

15.30-16.00

Uscita

16.00–18.00

Post-scuola con attività ludiche/laboratori

La continuità nasce dall’esigenza di garantire al bambino un percorso formativo progressivo e completo.

Nello specifico per il passaggio dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria sono previsti colloqui informativi tra le insegnanti nei mesi di maggio e giugno, utili ai fini della formazione delle classi e della conoscenza dei bambini con la predisposizione del Portfolio delle competenze.

La famiglia è il primo luogo nel quale si costruisce l’esperienza del bambino che viene poi sviluppata e ampliata all’interno della scuola. E’ quindi di fondamentale importanza, per l’efficacia dell’educazione del bambino, che scuola e famiglia:

  • condividano la responsabilità educativa
  • siano disponibili al dialogo
  • abbiano reciproca fiducia e stima

Per creare le condizioni di cui sopra è indispensabile che si stabilisca tra la scuola e le famiglie un rapporto di accoglienza, di conoscenza, di ascolto e di confronto. Tale rapporto si sviluppa attraverso:

Scambi quotidiani – Il momento dell’entrata e quello dell’uscita dalla scuola sono un’occasione preziosa perché consentono alle insegnanti ed ai genitori di scambiarsi utili informazioni sul bambino. Ciò permette di stabilire con la famiglia un rapporto di accoglienza e conoscenza reciproca, creando così un clima di collaborazione e fiducia.

Colloqui individuali – I colloqui individuali si svolgono:

  • prima dell’inizio dell’anno scolastico per tutti i nuovi ingressi;
  • in itinere, trimestralmente (gennaio – maggio);
  • per il gruppo dei piccoli è previsto anche un colloquio post ambientamento a novembre.

Riunioni di classe – Le riunioni si tengono:

  • ALL’INIZIO DELL’ANNO SCOLASTICO PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO EDUCATIVO E DELLA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA’;
  • OGNI QUALVOLTA SE NE PRESENTI LA NECESSTITA’ (es: presentazione di nuovi progetti)

Incontri formativi per le famiglie – Durante l’anno scolastico vengono proposti incontri, tenuti da esperti del settore, inerenti alle tematiche educative. Vengono accolti suggerimenti circa tematiche di interesse per le famiglie.

Collaborazione scuola-famiglia – E’ importante che il progetto educativo sia condiviso da entrambi i soggetti, così da mantenere nei confronti del bambino una coerenza di atteggiamenti e che le famiglie siano coinvolte nel perseguimento degli obiettivi formativi.

Nel corso dell’anno scolastico le insegnanti vengono supportate dalla costante presenza della pedagogista che è parte integrante dello staff e che ha il compito di contribuire alla crescita professionale in relazione alla capacità di osservazione, progettazione, valutazione, documentazione delle esperienze, mediazione didattica.

Le insegnati partecipano, inoltre, a corsi ed incontri riguardanti tematiche educativo-didattiche specifiche.